Un progetto così non nasce dal nulla. Nasce da relazioni, da fiducia, da persone che credono che valga la pena investire su un ospedale in mezzo alla savana ugandese.
Un grazie enorme alla Regione del Veneto, che ha creduto in questo progetto fin dall'inizio e lo ha co-finanziato nell'ambito del suo programma di cooperazione allo sviluppo. Senza il vostro supporto, questa farmacia non esisterebbe.
Grazie a Salvagnini S.p.A. per la scaffalatura e per il sostegno continuo al lavoro di Ivan Miazzi – una presenza che ha cambiato davvero il volto dell'ospedale.
Grazie all'Ospedale San Bortolo di Vicenza e ad Architetti Senza Frontiere Italia per la competenza, la generosità e la passione con cui si sono messi al servizio di questo progetto.
E grazie a voi – donatori, sostenitori, amici – che con il vostro contributo rendete possibile tutto questo. Ogni euro donato è un mattone in più. O forse una compressa in più, sullo scaffale giusto, disponibile al momento giusto.