C'è una storia che si racconta ormai da quasi sessant'anni. Comincia con Claudia e Mario, che insieme al CUAMM arrivano ad Angal, prima ancora che l'associazione esistesse, portando con sé quella forma di presenza silenziosa e tenace che non si misura in progetti né in rendiconti.
Poi, nel 2001, attorno a quella stessa fedeltà, nacque Amici di Angal — e da allora sono passati venticinque anni. Venticinque anni in cui abbiamo imparato che restare è già, di per sé, una forma di cura. Che la continuità non è routine, ma scelta rinnovata ogni volta. E che un ospedale in mezzo alla savana del West Nile non ha bisogno solo di mattoni e medicine, ma di qualcuno che torni a seguire da vicino i progetti che con il vostro aiuto economico diventano fatti concreti.
Ogni primavera vi chiediamo di continuare ad aiutarci con il vostro cinque per mille. Non costa nulla in più — è una firma su una dichiarazione che già compilate. Eppure quella firma, moltiplicata per le tante persone che ci vogliono bene, diventa un reparto, una cucina, una farmacia, in una parola, continuità.
Questa è la nostra solita bella storia. E siamo felici di raccontarvela ancora.